Al Salone di Madrid tante idee “gay friendly” Madrid, 21 gen. (TMNews) – E’ il turista ideale: non ha figli e spende più degli altri. Cresce il mercato dei matrimoni omosessuali, ma anche le destinazioni bollate come “gay friendly” fioriscono: i professionisti del turismo fanno sempre più gli occhi dolci ai “dollari rosa”, ma per essere presi sul serio devono evitare di inciampare nei pregiudizi. “L’industria del turismo comincia ad aprire gli occhi e a capire che si tratta di un mercato emergente, da accaparrare”, sottolinea Clark Massad, rappresentante europeo dell’International Gay and Lesbian Travel Association (IGLTA), presente questa settimana al Salone internazionale del turismo a Madrid. “Questo mercato considerato per anni marginale è divenuto un vero mercato”, aggiunge. A dimostrazione di ciò, l’associazione, che conta 2.200 membri in 87 paesi, è diventata ufficialmente mercoledì membro dell’Organizzazione mondiale del turismo (Omt), agenzia elle Nazioni Unite, festeggiando al “Pink corner”, area del salone madrileno dedicata al turismo gay. La maggior parte senza figli, generalmente benestanti, questi turisti spendono in media un 30% in più degli alti e hanno la possibilità di fare viaggi fuori dai calendari scolastici. Secondo Ian Johnson, direttore dell’agenzia Out Now, che sviluppa strategie di marketing dirette alla comunità gay, essi rappresentano il 6% dei turisti nel mondo. Per soddisfare i loro bisogni, alcuni hotel stanno formando in modo specifico il loro personale. Ad esempio anche a rispondere in modo adeguato quando una coppia omosessuale chiede una camera: “Il nostro programma ‘gay comfort’ permette al personale della reception, alle donne che rifanno le stanze, ai camerieri, di ricevere una formazione e di sapere come rispondere ai viaggiatori gay e lesbo”, spiega Johnson. La sua associazione ha creato tre anni fa l’etichetta “gay comfort”, già assegnata a migliaia di destinazioni, tra cui Berlino, Stoccolma, Helsinki, Tel Aviv o Buenos Aires. “L’obiettivo è che gli ospiti omosessuali non si sentano diversi, ma ben accolti, allo stesso modo degli altri”, secondo Johnson. Il mercato, secondo Clark Massad (IGLTA), va studiato attentamente e, soprattutto vanno evitati i cliché, un gay se ne accorge subito. Out Now sta già pensando a nuove mete: India, Nepal, Vietnam e Thailandia. E c’è anche qualche operatore che pensa già a pacchetti comprendenti luna di miele per omosessuali. Perchè no?
“Gay, tutti a Brighton!” ve lo chiede il Consigliere
1 febbraio 2010Nuovo successo per il turismo gay mondiale. Il Consiglio comunale delle città di Brighton e Hove ha riconosciuto all’Lgbt Pride festival un’importanza fondamentale per l’economia della città al punto da prendere accordi pubblicitari con Visitbritain.com, la guida turistica ufficiale della Gran Bretagna, per apparire in una campagna promozionale volta ad attirare i turisti gay americani.
Ricerche di mercato lgbt hanno dimostrato che i turisti statunitensi stanno programmando per i tre anni a venire una maggior quantità di viaggi oltreoceano e il Consiglio di Brighton farà il possibile per invitare gran parte di essi a scoprire quello che la loro splendida cittadina ha da offrire. Brighton, che punta a rimanere la migliore destinazione gay, lesbica, bisessuale e transgender dell’Inghilterra, continua a primeggiare nella lista delle città più visitate in accoppiata con Londra.
«Prendere parte a questa campagna consoliderà la nostra posizione sulla mappa internazionale dei viaggi glbt» ha affermato il Consigliere David Smith, che ha poi spiegato come Brighton stia puntando alla crescita di nuovi mercati: «Abbiamo un’eccezionale scenario lgbt in termini di intrattenimento, cultura e luoghi, – e ha concluso – il Consiglio sta facendo tutto il possibile per aiutare a crescere queste attività in modo che i turisti possano divertirsi».
Il Consiglio comunale ha deciso di puntare tutto sulla 18esima edizione del Pride festival di Brighton, conosciuto come uno dei più famosi festival europei mettendo a disposizione un finanziamento di 20.000£. Denaro che va ad aggiungersi ai 14.000£ raccolti grazie a donazioni online e alla raccolta fondi organizzata da associazioni, sponsor e partners. La posizione finanziaria del festival è stata inoltre assicurata da un taglio di costi che ha permesso un ulteriore risparmio di 11.000£.
La nuova edizione del festival glbt di Brighton si svolgerà dal 31 luglio all’8 agosto con l’obiettivo di promuovere l’educazione all’uguaglianza e alla diversità nei confronti della comunità lesbica, gay, bisessuale e transessuale attraverso la creazione e il sostegno di eventi che celebrano la vita lgbt.
Pubblicato da mercatogay 