L’incursione de La Cesira tra i pubblicitari internet allo IAB – IMPERDIBILE!

6 Novembre 2008

da La Repubblica: Pubblicità on line in crescita un settore che sfugge alla crisi

6 Novembre 2008

Grande ottimismo fra i 6.000 operatori allo Iab Forum di Milano. Un mercato che secondo le previsioni nel 2009 farà un +20%

Comodo per gli utenti, poco costoso per gli inserzionisti pubblicitari
di GABRIELE DI MATTEO

Pubblicità on line in crescita un settore che sfugge alla crisi

C’è molta euforia tra i 6.000 operatori che aderiscono alla seconda giornata dello Iab Forum di Milano. Si parla del futuro della pubblicità on line e, di telefonino in telefonino, corre una sola frase: “Obama ha vinto le elezioni grazie a Internet”. Un talismano, che gli addetti ai lavori agitano per scacciare i fantasmi della crisi che, per fortuna, sul comparto della pubblicità online non pesa più di tanto. “Il nostro mercato crescerà del 20% nel 2009, raggiungendo un miliardo di euro. Lo spazio per crescere esiste: in Inghilterra i soldi investiti sul web dalle aziende rappresentano il 18% del mercato (in Italia siamo al 7,5%)”, sottolinea Layla Pavone, presidente Iab Italia, che mostra la forte adesione delle imprese al Forum 2008, +35% sull’anno scorso.

Luca Colombo di Microsoft Online, certifica la crescita del mercato: “Il nostro Windows Live Messenger ha raggiunto a settembre un picco di 13,7 milioni di utenti e sul nostro network le pagine viste sono state ben due miliardi”.

Ma quali sono le ragioni di questa tenuta in tempi di crisi? Dice Pierpaolo Zollo del sito confronta-prezzi Kelkoo: “Il web tira perché gli utenti già cercano online i regali di Natale per spendere meno, informarsi, e non mettersi in coda nei centri commerciali”.

“L’interesse per il web è stato in parte riacceso anche dalla case history di Obama, che ha confermato la forza vincente della rete” dice Francesco Barbarani di MySpace Italia. Ma oltre al “turbo” Obama c’è anche un aspetto positivo che, a sorpresa, scaturisce dalla recessione. Lorenzo Montagna di Yahoo Italia legge la crisi come un’opportunità: “Internet si sta rivelando un ottimo media per chi vuole continuare a investire in comunicazione, senza spendere cifre enormi. Con costi molto accessibili la grande rete permette alle industrie di raggiungere copiose audience: il nostro Answers, che offre risposte su qualsiasi tema, ha sette milioni di utenti, solo in Italia”.

Altra parola-chiave dello Iab Forum 2008, che si conclude oggi con gli spazi dedicati alle grandi aziende, è: “contenuto gratis”. Citando “Free”, il nuovo libro del guru californiano Chris Anderson dedicato ai “prodotti gratuiti” online, Walter Hartsarich, presidente di Aegis Media Italia, ricorda: “Il modello di business di Internet è la pubblicità interattiva nelle sue svariate forme. Un grande portale di news come Repubblica.it, può offrire contenuti gratuiti a fronte delle inserzioni pubblicitarie ricevute”.

Anche il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani ha fatto un po’ l’americano definendo Internet “il grande driver dello sviluppo industriale anche per le piccole e medie imprese”.


Introduzione

20 Febbraio 2008

Ciao !

Sono Daniele Iannaccone, e mi occupo di marketing di nicchia.

Più precisamente di marketing gay e gay friendly.

Cosa significa marketing gay? C’è bisogno di un “nuovo tipo di marketing”?

Queste sono le domande che mi vengono poste di solito, e del tutto legittimamente.

Oramai sappiamo che negli ultimi 15 anni, anche grazie a Internet, vi è stato un rimescolamento, ed una maggiore frammentazione dei gruppi sociali cui tradizionalmente era possibile rivolgersi.

Praticamente è possibile allo stesso parlare con più persone per le ben note caratteristiche della rete (per prima la quasi gratuità) ma allo stesso tempo è diventato più difficile capire come: esse si aggregano intorno a tantissimi poli, e perciò bisogna conoscere meglio le persone ed i loro interessi per essere ascoltati.

In particolare le persone hanno iniziato a frequentare siti ed a riunirsi in community secondo interessi trasversali e spesso innovativi o originali: il possesso di una automobile, l’amore per un paese straniero, l’interesse per alcune tipologie di notizie specifiche, per cercare amici o partner…e tantissimi altri.

L’orientamento sessuale è senza dubbio uno di questi.

Gay.it, il sito di cui sono responsabile commerciale, ha reso possibile in 10 anni il formarsi di una community di quasi 500,000 iscritti; quasi 600,000 sono invece gli utenti unici che ogni mese si collegano col sito. Con la nostra agenzia di comunicazione, COM.MA, (www.commaonline.it) che rappresenta l’anima “off line” di gay.it, oggi gestiamo o co-gestiamo eventi che attirano quasi 500,000 persone l’anno, come il Gay Village di Roma (www.gayvillage.it) ed il Mardi Gras di Torre del Lago (www.mardigras.it). Non immaginavate un tale fenomeno, vero? Siete in buona compagnia.

Fin qui siamo nella “nicchia”. Ora veniamo al marketing.

Per fare questo bisogna fare un piccolo esercizio mentale: dimenticare la parola “gay”, per concentrarsi sulle caratteristiche socioeconomiche di questo gruppo, che in Italia assomma a quasi 5 milioni di individui, secondo le ricerche di eminenti sociologi (ad esempio Gianpaolo Fabris in questo articolo 19-02-2007.pdf )

Sia a livello internazionale che in Italia, gli omosessuali godono di un reddito più elevato della media (+38% secondo l’Eurisko), e di conseguenza sono maggiori i consumi in alcune aree (specie quelle legate a qualità della vita, come Turismo, Cinema, Tempo libero, e a valenza estetico-simboliche, come Moda, Auto, Fitness e Wellness). Pensiamo anche al fatto che tendenzialmente gli omosessuali non hanno ne avranno figli…

Inoltre, a livello qualitativo, tra di essi si trovano più trend setters, opinion leaders, early adopters.

Insomma, quando si cercano i cosiddetti DINK (Double Income No Kids), o gli “altospendenti”, o i gruppi caratterizzati da forte spirito di community e “word of mouth” (passaparola), gli omosessuali sono sicuramente un ottimo target.

Ecco perchè esiste il “gay marketing”, come potete leggere in questa presentazione (comma-generale-2008.ppt )

Del resto in Italia questa ad alcuni sembra ancora un astrusità, ma all’estero il marketing gay è da anni una realtà che riguarda le aziende più importanti del mondo. (negli Stati Uniti quasi tutte le più importanti aziende quotate in borsa comunicano verso il target gay)

In questo blog perciò cercherò di dare notizia delle novità e delle possibilità rappresentate da questo ambito, e anche delle cose divertenti e coinvolgenti che avvengono (e ce ne sono tante :-) )

Nella scelta di aprire un blog, è chiaro che si cerca anche qualcosa di più.

Quel qualcosa è il confronto: ringrazio fin d’ora tutti coloro che non solo leggeranno, ma mi porranno domande, critiche o osservazioni.

A presto!