Sono stato invitato a parlare di turismo gay a No Frills, la fiera del turismo “senza fronzoli” a Bergamo…
…e ho trovato un’accoglienza davvero speciale sia da parte degli organizzatori (un ringraziamento speciale a Giorgio Castoldi), che degli operatori, insperabilmente numerosi.
Conosco l’argomento perchè, tra le altre cose nel network di gay.it c’è Outtravel, (www.outtravel.it), il primo tour operator di viaggi gay friendly in Italia; inoltre, grazie alle numerose indagini effettuate tra gli utenti del nostro sito, le informazioni non mancano. Spero quindi di aver dato il mio contributo, e a giudicare dalle presenze e dalle richieste, l’interesse intorno a questi argomenti è in costante aumento.
Il turismo, tra le altre cose, è probabilmente il settore di business che per primo si è accorto delle potenzialità del marketing gay.
Probabilmente il primo stimolo che ha colpito gli operatori, sono stati i pride, che all’estero sono spesso meno politicizzati, e vedono una incredibile massa di persone spostarsi per dichiarare festosamente il proprio orientamento ed i propri diritti.
Poi sono stati apprezzate la tranquillità e l’educazione: il turista gay, anche se mediamente frequenta locali e tende a divertirsi, è un ottimo cliente, che apprezza la qualità e il servizio, e offre in cambio educazione e tranquillità.
Inoltre le ben note capacità di spesa fanno sì che i gay viaggino in generale molto di più (60% di viaggi in più rispetto alla popolazione “generalista” nell’arco dei 12 mesi) e, nel singolo viaggio, spenda in genere 1/3 in più della media.
L’indotto legato al turismo gay friendly è stimato oggi dal TTG in circa 3,2 miliardi di euro solo in Italia.
In questa presentazione troverete molti altri dati, tra cui cosa s’intende di meta gay friendly, alcuni esempi di destinazioni favorite, alcuni esempi di pubblicità rivolte agli omosessuali effettuate dai maggiori hotel, enti turismo, linee aeree del mondo: turismo-lgbt-no-frills.ppt
Buon viaggio
Pubblicato da mercatogay
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