Spagna: il 2009 conferma l’importanza del turismo gay

3 Settembre 2009

SPAGNA: UN BUSINESS TURISMO GAY, SPENDONO IL 30% DI PIU’ (ANSA) – MADRID, 1 SET – E’ un business sempre piu’ ricercato e lucroso in Spagna quello del turismo gay, secondo uno studio di Turespana, l’istituto del turismo iberico, di cui riferisce l’edizione elettronica di El Mundo. Il turista omosessuale spende in media il 30% piu’ degli altri turisti, con una media di circa 130 euro al giorno. La Spagna e’ uno dei Paesi leader per il turismo omosessuale, con formule ’sol y playa’ (sole e spiaggia) nelle Canarie, a Ibiza, Sitges, Benidorm o Torremolinos, o grazie al fascino esercitato da alcune sue grandi citta’ storiche come Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Bilbao. Diversi tour operator spagnoli si sono specializzati nel ‘turismo gay’. Secondo lo studio, il maggior numero di turisti omosessuali stranieri in Spagna proviene da Usa, Regno Unito e Germania. Turespana stima che la spesa maggiore dei turisti gay non sia dovuta a maggiori risorse ma al fatto che, avendo generalmente meno responsabilita’ familiari, possano spendere di piu’ in viaggi, vita notturna, acquisti di moda, tecnologia, cure estetiche e salute. (ANSA). CEF 01-SET-09 14:46 NNN


Revuelta: quando la crociera gay fa parlare l’italia

4 Maggio 2009

la prima crociera gay italiana

la prima crociera gay italiana

I maggiori quotidiani nazionali, le radio e le televisioni si sono occupte in questi giorni in quello che potrebbe essere il nuovo fenomeno tra gli eventi gaii italiani: Revuelta. Più che il fatto in sè (la crociera indirizzata ad un pubblico gay esiste da anni negli USA, e fa parte di quelle vacanze tematiche simili a quelle per singles, patiti dell’avventura, ecologisti, che mostrano la grande attitudine d’oltreoceano per il “community marketing”) è il progetto di comunicazione che fa parlare e di cui vale la pena parlare.
Ad iniziare dal nome, Revuelta: una rivolta di sapore spagnoleggiante, ma anche una semplice vacanza di 4 giorni andata/ritorno Roma – Barcellona, quindi un perfetto equilibrio tra divertimento -a bordo Fabio Canino, deejay internazionali ed ogni comfort – , aspetto sociale -saranno celebrati dei matrimoni omosessuali simbolici- , e normalità, di un viaggio che ci si augura possa assumere il valore di una normalizzazione nella percezione della condizione omosessuale.
Progetto di comunicazione, ad oggi, perfettamente riiuscito: basti ascoltare l’MP3 del simpatico siparietto tra Linus di Radio Deejay e Fabio Canino, che tra il serio ed il faceto parlano dell’iniziativa. http://linus.blog.deejay.it/2009/04/28/la-crociera-gay/
D’altra parte il progetto è figlio delle due principali realtà del marketing gay italiano, Gay.it / COM.MA da un lato e Gay Village / ArtMediaMix dall’altro, che “minacciano” nuove, irriverenti iniziative congiunte a breve.
Una presentazione di Revuelta tratta appunto da www.gay.it:
Per una presentazione
Il fenomeno delle navi per clientela gay è partito dagli Stati Uniti per poi espandersi in Europa. In Italia sarà la prima volta. E solcherà i mari con a bordo molti pirati moderni.
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Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gay225 metri di lunghezza per 30 di larghezza. La prima crociera gay italiana sarà un vero e proprio appuntamento storico, e per questo non poteva che solcare i mari fra Civitavecchia e Barcellona con il più grande traghetto del Mediterraneo, la Cruise Barcelona (in foto).

Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gaySi chiama Revuelta, in spagnolo “Rivolta”, l’evento che per tre giorni – dal 19 al 22 settembre – farà divertire i clienti a bordo di questo gigante dei mari e il perché ce lo spiegano dall’organizzazione: “La rivolta è quella dei 2500 potenziali clienti che la nave è in grado di ospitare e che, come moderni pirati, andranno alla pacifica conquista della capitale gay d’Europa, a caccia del tesoro dei diritti che a loro sono negati in patria”.


Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gayBarcellona. Là li aspetta la festa speciale con il Dj che a New York e Miami è leggenda, Hector Fonseca (in foto). Prima e dopo, sulla Cruise Barcelona, sarà tutto un susseguirsi di eventi: dai party a bordo piscina con Francesco Belais e Lusky dj, allo spettacolo di Fabio Canino, dalle feste a tema con Regina Miami al cabaret in stile Zelig della Cesira. I marinai – ma qua sono intesi in modo particolare e non issano l’ancora o le scialuppe – a far da contorno.

Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gayIl sito ufficiale dell’evento è raggiungibile su www.revuelta.it dove sono disponibili anche i prezzi e la possibilità di acquistare il biglietto online.


Sui cosiddetti mutui gay

5 Marzo 2009

A proposito di banche e gay: molto bello lo spot di questa banca argentina, una banca in grado “di cambiare”, addirittura come il sesso di un(a) sua cliente.

Ma qui in casa nostra e’ la banca BHW ad avere cambiato, forse impercettibilmente,  ma comunque piu’ di molte battaglie politiche, la percezione concreta della “coppia omosessuale” .

Mi riferisco alla notizia di ieri:  la banca tedesca BHW, da poco approdata sul mercato Italiano,  intende offrire mutui con spread agevolato anche alle coppie gay.

Ne hanno parlato tutti, dal Corriere a Repubblica a Panorama, dai principali medium gay. come Gay.it, ai piccoli, ma vitalissimi blog queer, alle associazioni (Arcigay).
Da parte di BHW: mossa di marketing fondata su analisi obbiettive o  semplice mossa pubblicitaria molto azzeccata da parte della banca?

E,  lato comunicazione/media,  giusto rilievo dato ad una notizia importante, o eccesso di clamore?

Dal punto di vista del marketing si tratta sicuramente di una iniziativa intelligente.

Gli omosessuali, con una disponibilita’ economica maggiore della media, tendenzialmente senza prole, sensibili ai riconoscimenti nei conforonti dei loro diritti, sono un ottimo target e credo apprezzeranno.

Sulle intenzioni reali dell’azienda credo di poter portare la mia piccola testimonianza dopo aver sentito i responsabili markting della banca, che sono in realta’ i primi ad essere molto sopresi da tutto questo clamore.

Le loro parole, che riporto informalmente, tendono in realta’ a ridimensionare la notizia.

Infatti, affermano, BHW ha semplicemente equiparato le coppie omosessuali ad altre persone appartenenti ad altre categorie convezionate che richiedono mutui , ossia alle quali la banca intende rivolgersi con una proposta vantaggiosa, o competitiva sul mercato.

Soprassiedo qui sulla comparazione tecnica delle varie offerte di mutui italiani, con o senza convenzione, con o senza vantaggio, per capire se davvero BHW offra davvero un prodotto innovativo o conveniente oppure no, sono questioni tecniche e poco interessanti.

Mi limito a citare le disarmanti,  e illuminanti (sul ritardo dell’Italia), parole di uno stupito manager di BHW:

“Siamo davvero sorpresi che una semplice questione di buon senso, che prendevamo per scontato passasse inosservata, dato che in Germania cosi’ e’ stato, faccia cosi’ tanta notizia in Italia”.

Ma non eravamo in Europa anche noi?

Ecco al riguardo l’intervista a Panorama del direttore di Gay.it Alessio De Giorgi.


Philip Satinelle inaugura un 2009 ….super friendly!

8 Gennaio 2009

Innanzitutto un 2009 superfriendly a chiunque segua questo blog.

Sono contento di aprire l’anno con questo splendido spot di Philips Satinelle Ice, in realtà già passato fuggevolmente lo scorso autunno sulle nostre TV, ma riproposto in questi giorni.

Un utilizzo di creatività gay friendly, per una volta, non troppo stereotipato e sopratutto non macchiettistico: direi una bella pagina per la creatività pubblicitaria in generale, non solamente per la comunicazione queer.


L’incursione de La Cesira tra i pubblicitari internet allo IAB – IMPERDIBILE!

6 Novembre 2008

Crisi economica e mercati di nicchia: piccolo e profilato è bello.

9 Ottobre 2008

crisi

crisi del fordismo

“Crisi peggiore di quella del ‘29″ : la crisi economica che stiamo vivendo in questi giorni evoca scenari apocalittici, ed il fatto che queste valutazioni provengano da fonti tutt’altro che catastrofiste accresce il timore dei mercati.

La crisi del 1929 fu una crisi “sistemica”: non “ciclica” -legata cioè agli alti e bassi fisiologici della macroeconomia-, e non “congiunturale” – causate dalla convergenza di fattori negativi- .

Nel ‘29 intero paradigma del corretto equilibrio economico crollò.

Senza avventurarsi in paragoni che richiederebbero competenze molto più approfondite delle mie, e che comunque sono difficilmente percorribili per via della distanza temporale e per la differenza sostanziale tra le conomie di oggi e allora, un punto in comune certamente c’è, ed è proprio nella definizione di crisi sistemica che in entrambi i casi muterà gli orientamenti generali delle politiche economiche.

Una crisi sistemica genera infatti “shift of paradigm”, ovvero mette in discussione le fondamenta stesse delle dottrine economiche. Se allora Maynard Keynes e il presidente Roosvelt decretarono la fine del “laissez faire” di stampo liberista con un forte intervento statale, oggi il presidente Bush interviene pesantemente per acquistare di fatto titoli in pesante caduta e a rischio fallimento.

In discussione è di fatto l’audace gestione finanziaria e speculativa dei capitali, che sostanzialmente trova nel commercio di debiti un modo rapido e veloce di accrescere i capitali, prassi che ha negli Stati Uniti il suo epicentro, e che fortunatamente sembra interessare solo di riflesso l’economica italiana, i cui banchieri, per fortuna, “parlano poco e male l’inglese”, come ha detto Tremonti oggi.

Inglese o non inglese, sempre di crisi globale si tratta, e i suoi riflessi arriveranno anche in Italia; per chi come noi si occupa di comunicazione, non è certo una prospettiva consolante: tra i primi tagli, quando si stringe la cinghia, vi sono solitamente proprio i budget legati a pubblicità ed eventi.

Allo stesso tempo però, la gestione più oculata di budget pubblicitari minori, potrebbe rappresentare la fortuna di mezzi “di nicchia” ed un momento di riflessione dei marketing manager italiani.

Ad esempio a gudagnarci potrebbe essere internet, che pur essendo già cresciuta molto in questi anni, potrebbe veder premiata una capacità di profilazione del target ed un costo contatto che non ha eguali negli altri media.

Non solo: la crisi potrebbe finalmente spingere anche il marketing italiano a ragionare per community, per nicchie, e non più con messaggi a pioggia su una massa indistinta di consumatori (destinazione che ancora oggi ha il 90% dei budget di comunicazione).

La nicchia, la community, permette obietivi in linea col profilo del target, radicamento, passaparola, monitoraggio.

Se poi si tratta di nicchia gay, chi legge questo blog sa che gli eventi e la comunicazione in questo ambito, garantiscono un dialogo con consumatori dalle caratteristiche socioeconomiche di eccezione: proprio gli Stati Uniti, tanto conservatori sui alcuni valori anche sessuali quanto laici quando si tratta di business (come dimostra anche la versione ”bolscevica” di Mr president Bush in tempi di crisi), il “pink dollar” vale oggi 800 mliardi di dollari annui circa, e 25 delle prime 100 aziende quotate in borsa effettuano con regolarità questo tipo di investimenti.


Una lunga estate…FRIENDLY: il BURNIN’VERSILIA

25 Luglio 2008

Finalmente arriva l’estate, e per molti di voi è sinonimo di vacanza; ma l’estate è anche il periodo in cui ci sono alcuni degli eventi gay friendly più importanti, quindi…mi tocca lavorare J.

 A cominciare dal Friendly Versilia Mardi Gras di Torre Del Lago Puccini, provincia di Lucca, area che da 10 anni si propone internazionalmente come meta del turismo gay friendly (e grazie a questo ha avuto un grande rilancio).

 Sole, ampia spiaggia, sterminata pineta, niente macchine e una serie di locali notturni uno a fianco all’altro rendono la marina di Torre Del Lago una meta conosciuta da gay e non. Il Mardi Gras rappresenta da 10 anni l’apice di questo “carnevale” estivo gay friendly (punte di 100,000 spettatori); e dopo 10 anni anche un piccolo restyling si è reso necessario. Abbandonato (per magari essere ripreso il prossimo anno) lo spettacolo di stampo televisivo e musicale, il BurninVersilia, nome che assume la manifestazione, vira decisamente verso i grandi festival europei che uniscono i maggiori artisti della musica elettronica internazionale (from Ibiza, Londra, Parigi, MTV) e celebrities e icone televisiv-musicale (come Ambra Angiolini e corpo di ballo, e le icone Paola e Chiara) ad un pubblici di trend setter, giovani di tendenza gay e non. Il tutto con la partecipazione dello sponsor Burn Energy Drink, che conferma e amplia i suoi interventi su di un target che sta dando grandissime soddisfazioni all’Energy Drink targato Coca Cola

Il programma di BurninVersilia

Il programma di BurninVersilia

 

 

 

una festa al Mama Mia, la scorsa estate

una festa al Mama Mia, la scorsa estateil programma 2008

 

 


Non solo marketing. Il Gay Pride: orgoglio o pregiudizio?

10 Giugno 2008

Rubo un titolo secondo me molto azzeccato di una trasmissione di La7 per un accenno al Gay Pride.

Certo, questo è un blog di marketing, tutto al più di costume, ma non trovo giusto far finta che determinati problemi non esistano, tanto più che si sceglie una nicchia per fare comunicazione, si approfondiscono anche gli aspetti emotivi o culturali non legati a questioni socio-economiche.

Ribadisco, questo non è un blog politico o legato ad ArciGay, ma credo che chiunque abbia il dovere di dire come la pensa su questioni importanti, e la questione omosessuale è importante.

Lo è perchè riguarda il 10% della popolazione, tanti sono gli omosessuali.

Lo è perchè ancora oggi, solo per il fatto di essere omosessuali, si può essere non solo discriminati, ma anche picchiati, emarginati, ridicolizzati quotidianamente. Non ingannino le situazione di apparente totale integrazione in grandi città come Milano o Roma; la situazione nelle provincie, tanto del nord quanto del sud Italia è ancora oggi problematica.

Quindi, come per ogni situazione di disagio immotivato, trovo giusto manifestare. Poi le forme e il tono delle rivendicazioni possono essere sicuramente discusse. Però chi si occupa di Pari Opportunità dovrebbe prendere atto che la questione omosessuale va ricondotta in una prospettiva paritaria, per l’appunto.

Ma vorrei che per una volta si discutesse, oltre che degli eccessi degli omosessuali al Pride, dell’assurdità logica di chi si oppone a qualsiasi rivendicazione omosessuale. In cosa 2 omosessuali che vedono istituzionalizzata la loro unione mettono a repentaglio la “famiglia tradizionale”, per esempio? In che modo impediscono ad altri 2 eterosessuali di sposarsi e avere bambini?

Cioè mi pare permanga una logica esclusiva dei diritti, per cui se lo si dà a qualcuno lo si toglie a qualche altro. Questo è illlogico e ingiusto: i diritti, per loro natura, vanno allargati il più possibile proprio perchè non si tratta di una risorsa naturalmente scarsa, come il tempo o l’acqua, bensì una delle più alte opere di ingegno e civiltà dell’uomo, ed in quanto tale, infinitamente disponibile.

Guardate cosa succede in quasi tutti i paesi europei e oramai anche mediterranei, dove le donne e le giovani famiglie sono molto più assistite e tutelate e contemporaneamente i diritti civili degli omosessuali ampiamente riconosciuti……

 


BURN ME2 TOUR NEI LOCALI GAY FRIENDLY DI TUTTA ITALIA

29 Maggio 2008

Milano 22 Maggio 2008- Burn, l’energy drink di The Coca-Cola Company, torna con ME2 a promuovere una serie di eventi ed iniziative. Obiettivo: creare coinvolgimento del proprio pubblico, attraverso il divertenti serate e la creazione di community

L’energy drink Burn ha scelto nel 2008 la community gay friendly, puntando ancora una volta sul mondo di internet per parlare in modo diretto e coinvolgente con il proprio target

Il Burn Tour Me2, progetto curato dall’agenzia COM.MA (Community Marketing) di Milano,
(www.commaonline.it, prima agenzia italiana specializzata sul target gay friendly) prenderà il via il 31 Maggio dal MamaMia di Torre Del Lago, in Versilia, e toccherà ben 15 locali trendy in tutta Italia, proponendo un concept innovativo basato su una gara tra aspiranti ballerini acrobatici con al centro della scena il marchio Burn.

Guidati ed istruiti dal noto performer Paolo Tuci, i partecipanti cercheranno di guadagnarsi la finale in
programma al Mardi Gras, carnevale estivo versiliano con quasi 100,000 partecipanti, facendosi acclamare nei locali e facendosi votare sul minisito tematico www.me2.it/burnme2.

Burn conferma ancora una volta la propria capacità comunicativa davvero innovativa, e soprattutto sempre più vicina alle esigenze dei suoi consumatori che grazie a Burn potranno vivere la notte fino in fondo, durante gli eventi che on line.

Sullo stesso sito, piazza virtuale della community gay friendly Me2 che conta ben 414,000 iscritti, oltre ai video delle esibizioni, si troveranno le gallery e le cronache di ciascuna serata, con la possibilità per gli utenti di segnalare la propria partecipazione ai vari eventi e di candidarsi come sfidanti per il contest di ballo.

Il tour, giunto alla seconda edizione, ha già dato ottime dimostrazioni dell’efficacia tra on line e off line: 19,000 partecipanti alle feste nella prima edizione, e ben 1,000,000 di accessi al minisito tematico, ed entrambi i dati dimostrano il successo dal vivo e on line di questa iniziativa.

per informazioni

Ufficio Stampa Coca-Cola Italia


Shhhh…parla ANNA!

12 Marzo 2008