Mobile dating, come spesso avviene i Gay anticipano i tempi. Me2 insidia in Italia il primato di Grindr

24 agosto 2011

Ne ha parlato persino il corriere, insieme ad altre testate nazionali in questa estate 2011.
Il mobile dating, ossia la prassi di scoprire potenziali partner in mobilità dal proprio cellulare è oramai diffusissimo tra i gay grazie a Grindr, l’applicazione per Iphone e Ipad che per prima ha intercettato questa esigenza. Addirittura l’(ex) on. Franco Grillini se ne fa testimonial entusiasta dalle pagine di Io Donna (qui su LeiWeb)

Come spesso avviene dunque, i Gay sono in anticipo su mode e comportamenti, tecnologici e anche, come dire, “sociali”, e sarà interessante capire se anche gli etero potranno recepire questa tendenza. Nell’articolo del Corriere infatti, si annuncia che la società che ha sviluppato il software ha intenzione di lanciarne una versione etero soprattutto femminile negli USA. Chissà…

Tornando al Belpaese, la novità è che vi è anche un prodotto tutto italiano che ora insidia questo primato, specie nel nostro paese: Me2, l’applicativo della maggiore community gay italian on line.
Che gode del vantaggio decisivo di permettere l’accesso contemporaneo ai profili di utenti seduti davanti al proprio PC oppure su cellulare, possibilità che Grindr non dà, essendo solo una app. Me2 si trova qui, sull’Apple Store.


Lady GaGa chiuderà Europride 2011: che opportunità per le aziende?

8 giugno 2011

Lady GA.GA (l’artista pop più nota al mondo) chiuderà in bellezza Europride 2011 sabato 11 Giugno al Circo Massimo davanti ad un pubblico live stimato intorno ai 2 milioni di presenze (incalcolabile quello mediatico).

Quale migliore dimostrazione, specie per le aziende, di come gli eventi LGBT possano essere uno straordinario veicolo di comunicazione, tendenza e di branding presso uno dei target più influenti a livello di consumi?

Che naturalmente in questo caso non si limita al pubblico gay, ma si riferisce ad una fetta enormemente più ampia.

La scelta dell’artista più famosa al mondo, però, è l’ennesima dimostrazione che gli eventi gay friendly, sono il “place to be” della comunicazione, in cui intercettare un pubblico trasversale, di tendenza, non convenzionale, ma perfetto per veicolare presso i “followers” i fenomeni di costume e di mercato.

Lady GAGA ovviamente è un caso eccezionale, ma in modi meno eclatante il substrato comunicativo che ruota intorno al pubblico LGBT costituisce sempre più spesso un’attrazione per gli artisti e per i contenuti più all’avanguardia, capaci di catalizzare altri “pubblici”, in un processo che  conduce beni e servizi verso la massa dei consumatori.

Complimenti quindi ai brand che hanno aderito alla manifestazione -e stanno aderendo anche in queste ore- per essere pubblicizzati su quel palco, su cui, sabato 11 giugno,  l’attenzione del mondo si concentrerà.

Agli altri un arrivederci alle prossime possibilità di collaborazione e di successo.


Quale sarà l’azienda più gay-friendly del 2010?

12 aprile 2010

La IGLCC, Camera di Commercio Gay e Lesbica Internazionale rappresenta 55 milioni di dipendenti, titolari di aziende e clienti di tutto il mondo e anche quest’anno ha invitato le principali aziende internazionali a partecipare all’indagine condotta da IBEI (International Business Equalty Index) con lo scopo di individuare quali di queste gestiscano al meglio le tematiche relative alla comunità lgbt. L’IBEI è lo strumento che serve a comparare la gestione delle aziende ti tutto il mondo nei confronti della diversità. Dai risultati IBEI 2009 sono emersi i seguenti risultati: ai primi tre posti, si sono meritate l’ammirazione della comunità lgbt mondiale la BT Group, IBM e The Dow Chemical Company.

Così Pascal Lépine, presidente fondatore e segretario ha commentato l’iniziativa e l’entusiasta partecipazione delle aziende al progetto: «Il grado di coinvolgimento e l’alta caratura delle imprese che hanno partecipato all’IBEI 2009 ci hanno fornito la motivazione necessaria per rendere questa iniziativa ancora più completa e approfondita. Dopo attente riflessioni e grazie al feedback costruttivo fornito dai primi partecipanti, siamo in grado di confermare che questa è tra le più importanti iniziative mai lanciate per promuovere la diversità lgbt nel mondo del lavoro. – Ed ha aggiunto – La leadership dei partecipanti all’edizione 2009 ha già evidenziato che il principio della diversità lgbt si sta imponendo e che si sta conquistando sempre più uno spazio nel mondo del lavoro, portando con sé cambiamenti positivi. Dall’altro lato, l’indice ha mostrato che le aziende potrebbero sfruttare molto meglio il vasto potenziale rappresentato dalla comunità internazionale lgbt. Non vediamo l’ora di verificare con esattezza i progressi che siamo riusciti a ottenere rispetto al primo IBEI».

Il 15 maggio scadrà il tempo utile per completare il sondaggio ed i nuovi risultati saranno resi noti nella confernza stampa internazionale che si terrà il prossimo 10 giugno ad Amsterdam, all’interno del terzo congresso annuale dell’IGLCC. Seguirà un incontro con le aziende che hanno preso parte al sondaggio per discutere il tema dell’uguaglianza nei confronti della comunità omosessuale.


Fox life fa gli auguri di S.Valentino alle coppie gay

12 febbraio 2010

Sky e Foxlife trasmettono da qualche giorno questo video per augurare un buon S.Valentino a tutte le coppie, nessuna esclusa. Nella sequenza di baci appassionati, infatti, sono compresi anche quelli tra individui dello stesso sesso. La scelta pubblicitaria mette in luce ancora una volta la grande importanza attribuita dai network al settore di mercato costituito dalla comunità lgbt. Foxlife e più in generale Sky dimostrando di essere da sempre attenti all’audience omosessuale sono entrate a far parte delle aziende che, effettuando scelte di questo tipo, non temono “effetti boomerang” sulla propria immagine.

L’attenzione riservata ai gay consumer è palese anche nella programmazione del palinsesto televisivo, costituito in gran parte da film a tematica glbt e da telefilm come Will & Grace e Sex & the city, due delle serie televisive più apprezzate dai telespettatori omosessuali. Dal 5 febbraio, inoltre, Foxlife ha lanciato Modern Family, il nuovo mockumentary (falso documentario) che, analizzandole, fornisce uno spaccato della variegate tipologie di famiglie odierne, tra le quali quella composta da un militare e dal compagno. Ottima, quindi, la scelta di sdoganare il luogo comune che vede la festa degli innamorati esclusivamente legata alle relazioni eterosessuali.


Spagna: il 2009 conferma l’importanza del turismo gay

3 settembre 2009

SPAGNA: UN BUSINESS TURISMO GAY, SPENDONO IL 30% DI PIU’ (ANSA) – MADRID, 1 SET – E’ un business sempre piu’ ricercato e lucroso in Spagna quello del turismo gay, secondo uno studio di Turespana, l’istituto del turismo iberico, di cui riferisce l’edizione elettronica di El Mundo. Il turista omosessuale spende in media il 30% piu’ degli altri turisti, con una media di circa 130 euro al giorno. La Spagna e’ uno dei Paesi leader per il turismo omosessuale, con formule ‘sol y playa’ (sole e spiaggia) nelle Canarie, a Ibiza, Sitges, Benidorm o Torremolinos, o grazie al fascino esercitato da alcune sue grandi citta’ storiche come Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Bilbao. Diversi tour operator spagnoli si sono specializzati nel ‘turismo gay’. Secondo lo studio, il maggior numero di turisti omosessuali stranieri in Spagna proviene da Usa, Regno Unito e Germania. Turespana stima che la spesa maggiore dei turisti gay non sia dovuta a maggiori risorse ma al fatto che, avendo generalmente meno responsabilita’ familiari, possano spendere di piu’ in viaggi, vita notturna, acquisti di moda, tecnologia, cure estetiche e salute. (ANSA). CEF 01-SET-09 14:46 NNN


Revuelta: quando la crociera gay fa parlare l’italia

4 maggio 2009

la prima crociera gay italiana

la prima crociera gay italiana

I maggiori quotidiani nazionali, le radio e le televisioni si sono occupte in questi giorni in quello che potrebbe essere il nuovo fenomeno tra gli eventi gaii italiani: Revuelta. Più che il fatto in sè (la crociera indirizzata ad un pubblico gay esiste da anni negli USA, e fa parte di quelle vacanze tematiche simili a quelle per singles, patiti dell’avventura, ecologisti, che mostrano la grande attitudine d’oltreoceano per il “community marketing”) è il progetto di comunicazione che fa parlare e di cui vale la pena parlare.
Ad iniziare dal nome, Revuelta: una rivolta di sapore spagnoleggiante, ma anche una semplice vacanza di 4 giorni andata/ritorno Roma – Barcellona, quindi un perfetto equilibrio tra divertimento -a bordo Fabio Canino, deejay internazionali ed ogni comfort – , aspetto sociale -saranno celebrati dei matrimoni omosessuali simbolici- , e normalità, di un viaggio che ci si augura possa assumere il valore di una normalizzazione nella percezione della condizione omosessuale.
Progetto di comunicazione, ad oggi, perfettamente riiuscito: basti ascoltare l’MP3 del simpatico siparietto tra Linus di Radio Deejay e Fabio Canino, che tra il serio ed il faceto parlano dell’iniziativa. http://linus.blog.deejay.it/2009/04/28/la-crociera-gay/
D’altra parte il progetto è figlio delle due principali realtà del marketing gay italiano, Gay.it / COM.MA da un lato e Gay Village / ArtMediaMix dall’altro, che “minacciano” nuove, irriverenti iniziative congiunte a breve.
Una presentazione di Revuelta tratta appunto da www.gay.it:
Per una presentazione
Il fenomeno delle navi per clientela gay è partito dagli Stati Uniti per poi espandersi in Europa. In Italia sarà la prima volta. E solcherà i mari con a bordo molti pirati moderni.
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Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gay225 metri di lunghezza per 30 di larghezza. La prima crociera gay italiana sarà un vero e proprio appuntamento storico, e per questo non poteva che solcare i mari fra Civitavecchia e Barcellona con il più grande traghetto del Mediterraneo, la Cruise Barcelona (in foto).

Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gaySi chiama Revuelta, in spagnolo “Rivolta”, l’evento che per tre giorni – dal 19 al 22 settembre – farà divertire i clienti a bordo di questo gigante dei mari e il perché ce lo spiegano dall’organizzazione: “La rivolta è quella dei 2500 potenziali clienti che la nave è in grado di ospitare e che, come moderni pirati, andranno alla pacifica conquista della capitale gay d’Europa, a caccia del tesoro dei diritti che a loro sono negati in patria”.


Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gayBarcellona. Là li aspetta la festa speciale con il Dj che a New York e Miami è leggenda, Hector Fonseca (in foto). Prima e dopo, sulla Cruise Barcelona, sarà tutto un susseguirsi di eventi: dai party a bordo piscina con Francesco Belais e Lusky dj, allo spettacolo di Fabio Canino, dalle feste a tema con Regina Miami al cabaret in stile Zelig della Cesira. I marinai – ma qua sono intesi in modo particolare e non issano l’ancora o le scialuppe – a far da contorno.

Gay.it - Anche l'Italia avrà la sua crociera gayIl sito ufficiale dell’evento è raggiungibile su www.revuelta.it dove sono disponibili anche i prezzi e la possibilità di acquistare il biglietto online.


Sui cosiddetti mutui gay

5 marzo 2009

A proposito di banche e gay: molto bello lo spot di questa banca argentina, una banca in grado “di cambiare”, addirittura come il sesso di un(a) sua cliente.

Ma qui in casa nostra e’ la banca BHW ad avere cambiato, forse impercettibilmente,  ma comunque piu’ di molte battaglie politiche, la percezione concreta della “coppia omosessuale” .

Mi riferisco alla notizia di ieri:  la banca tedesca BHW, da poco approdata sul mercato Italiano,  intende offrire mutui con spread agevolato anche alle coppie gay.

Ne hanno parlato tutti, dal Corriere a Repubblica a Panorama, dai principali medium gay. come Gay.it, ai piccoli, ma vitalissimi blog queer, alle associazioni (Arcigay).
Da parte di BHW: mossa di marketing fondata su analisi obbiettive o  semplice mossa pubblicitaria molto azzeccata da parte della banca?

E,  lato comunicazione/media,  giusto rilievo dato ad una notizia importante, o eccesso di clamore?

Dal punto di vista del marketing si tratta sicuramente di una iniziativa intelligente.

Gli omosessuali, con una disponibilita’ economica maggiore della media, tendenzialmente senza prole, sensibili ai riconoscimenti nei conforonti dei loro diritti, sono un ottimo target e credo apprezzeranno.

Sulle intenzioni reali dell’azienda credo di poter portare la mia piccola testimonianza dopo aver sentito i responsabili markting della banca, che sono in realta’ i primi ad essere molto sopresi da tutto questo clamore.

Le loro parole, che riporto informalmente, tendono in realta’ a ridimensionare la notizia.

Infatti, affermano, BHW ha semplicemente equiparato le coppie omosessuali ad altre persone appartenenti ad altre categorie convezionate che richiedono mutui , ossia alle quali la banca intende rivolgersi con una proposta vantaggiosa, o competitiva sul mercato.

Soprassiedo qui sulla comparazione tecnica delle varie offerte di mutui italiani, con o senza convenzione, con o senza vantaggio, per capire se davvero BHW offra davvero un prodotto innovativo o conveniente oppure no, sono questioni tecniche e poco interessanti.

Mi limito a citare le disarmanti,  e illuminanti (sul ritardo dell’Italia), parole di uno stupito manager di BHW:

“Siamo davvero sorpresi che una semplice questione di buon senso, che prendevamo per scontato passasse inosservata, dato che in Germania cosi’ e’ stato, faccia cosi’ tanta notizia in Italia”.

Ma non eravamo in Europa anche noi?

Ecco al riguardo l’intervista a Panorama del direttore di Gay.it Alessio De Giorgi.


Philip Satinelle inaugura un 2009 ….super friendly!

8 gennaio 2009

Innanzitutto un 2009 superfriendly a chiunque segua questo blog.

Sono contento di aprire l’anno con questo splendido spot di Philips Satinelle Ice, in realtà già passato fuggevolmente lo scorso autunno sulle nostre TV, ma riproposto in questi giorni.

Un utilizzo di creatività gay friendly, per una volta, non troppo stereotipato e sopratutto non macchiettistico: direi una bella pagina per la creatività pubblicitaria in generale, non solamente per la comunicazione queer.


L’incursione de La Cesira tra i pubblicitari internet allo IAB – IMPERDIBILE!

6 novembre 2008

Clicca qui per vedere il video!


Crisi economica e mercati di nicchia: piccolo e profilato è bello.

9 ottobre 2008

crisi

crisi del fordismo

“Crisi peggiore di quella del ’29″ : la crisi economica che stiamo vivendo in questi giorni evoca scenari apocalittici, ed il fatto che queste valutazioni provengano da fonti tutt’altro che catastrofiste accresce il timore dei mercati.

La crisi del 1929 fu una crisi “sistemica”: non “ciclica” -legata cioè agli alti e bassi fisiologici della macroeconomia-, e non “congiunturale” – causate dalla convergenza di fattori negativi- .

Nel ’29 intero paradigma del corretto equilibrio economico crollò.

Senza avventurarsi in paragoni che richiederebbero competenze molto più approfondite delle mie, e che comunque sono difficilmente percorribili per via della distanza temporale e per la differenza sostanziale tra le conomie di oggi e allora, un punto in comune certamente c’è, ed è proprio nella definizione di crisi sistemica che in entrambi i casi muterà gli orientamenti generali delle politiche economiche.

Una crisi sistemica genera infatti “shift of paradigm”, ovvero mette in discussione le fondamenta stesse delle dottrine economiche. Se allora Maynard Keynes e il presidente Roosvelt decretarono la fine del “laissez faire” di stampo liberista con un forte intervento statale, oggi il presidente Bush interviene pesantemente per acquistare di fatto titoli in pesante caduta e a rischio fallimento.

In discussione è di fatto l’audace gestione finanziaria e speculativa dei capitali, che sostanzialmente trova nel commercio di debiti un modo rapido e veloce di accrescere i capitali, prassi che ha negli Stati Uniti il suo epicentro, e che fortunatamente sembra interessare solo di riflesso l’economica italiana, i cui banchieri, per fortuna, “parlano poco e male l’inglese”, come ha detto Tremonti oggi.

Inglese o non inglese, sempre di crisi globale si tratta, e i suoi riflessi arriveranno anche in Italia; per chi come noi si occupa di comunicazione, non è certo una prospettiva consolante: tra i primi tagli, quando si stringe la cinghia, vi sono solitamente proprio i budget legati a pubblicità ed eventi.

Allo stesso tempo però, la gestione più oculata di budget pubblicitari minori, potrebbe rappresentare la fortuna di mezzi “di nicchia” ed un momento di riflessione dei marketing manager italiani.

Ad esempio a gudagnarci potrebbe essere internet, che pur essendo già cresciuta molto in questi anni, potrebbe veder premiata una capacità di profilazione del target ed un costo contatto che non ha eguali negli altri media.

Non solo: la crisi potrebbe finalmente spingere anche il marketing italiano a ragionare per community, per nicchie, e non più con messaggi a pioggia su una massa indistinta di consumatori (destinazione che ancora oggi ha il 90% dei budget di comunicazione).

La nicchia, la community, permette obietivi in linea col profilo del target, radicamento, passaparola, monitoraggio.

Se poi si tratta di nicchia gay, chi legge questo blog sa che gli eventi e la comunicazione in questo ambito, garantiscono un dialogo con consumatori dalle caratteristiche socioeconomiche di eccezione: proprio gli Stati Uniti, tanto conservatori sui alcuni valori anche sessuali quanto laici quando si tratta di business (come dimostra anche la versione ”bolscevica” di Mr president Bush in tempi di crisi), il “pink dollar” vale oggi 800 mliardi di dollari annui circa, e 25 delle prime 100 aziende quotate in borsa effettuano con regolarità questo tipo di investimenti.


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