BURN ME2 TOUR NEI LOCALI GAY FRIENDLY DI TUTTA ITALIA

29 Maggio 2008

Milano 22 Maggio 2008- Burn, l’energy drink di The Coca-Cola Company, torna con ME2 a promuovere una serie di eventi ed iniziative. Obiettivo: creare coinvolgimento del proprio pubblico, attraverso il divertenti serate e la creazione di community

L’energy drink Burn ha scelto nel 2008 la community gay friendly, puntando ancora una volta sul mondo di internet per parlare in modo diretto e coinvolgente con il proprio target

Il Burn Tour Me2, progetto curato dall’agenzia COM.MA (Community Marketing) di Milano,
(www.commaonline.it, prima agenzia italiana specializzata sul target gay friendly) prenderà il via il 31 Maggio dal MamaMia di Torre Del Lago, in Versilia, e toccherà ben 15 locali trendy in tutta Italia, proponendo un concept innovativo basato su una gara tra aspiranti ballerini acrobatici con al centro della scena il marchio Burn.

Guidati ed istruiti dal noto performer Paolo Tuci, i partecipanti cercheranno di guadagnarsi la finale in
programma al Mardi Gras, carnevale estivo versiliano con quasi 100,000 partecipanti, facendosi acclamare nei locali e facendosi votare sul minisito tematico www.me2.it/burnme2.

Burn conferma ancora una volta la propria capacità comunicativa davvero innovativa, e soprattutto sempre più vicina alle esigenze dei suoi consumatori che grazie a Burn potranno vivere la notte fino in fondo, durante gli eventi che on line.

Sullo stesso sito, piazza virtuale della community gay friendly Me2 che conta ben 414,000 iscritti, oltre ai video delle esibizioni, si troveranno le gallery e le cronache di ciascuna serata, con la possibilità per gli utenti di segnalare la propria partecipazione ai vari eventi e di candidarsi come sfidanti per il contest di ballo.

Il tour, giunto alla seconda edizione, ha già dato ottime dimostrazioni dell’efficacia tra on line e off line: 19,000 partecipanti alle feste nella prima edizione, e ben 1,000,000 di accessi al minisito tematico, ed entrambi i dati dimostrano il successo dal vivo e on line di questa iniziativa.

per informazioni

Ufficio Stampa Coca-Cola Italia


Il marketing gay alla Bocconi

8 Aprile 2008

Martedì scorso sono stato invitato all’università Bocconi nell’ambito della laurea specialistica in Marketing e Comunicazione per parlare di mercato gay agli studenti del professor Diego Rinallo, mio cortesissimo ospite.

Devo ammettere che ho provato una certa emozione ad entrare nel tempio della cultura economica italiana, se vogliamo ammantato di una certa sacrale austerità, per parlare di marketing gay, un fenomeno di nicchia e certo non (ancora) mainstream, almeno in Italia, almeno a livello teorico. Leggi il seguito di questo post »


Introduzione

20 Febbraio 2008

Ciao !

Sono Daniele Iannaccone, e mi occupo di marketing di nicchia.

Più precisamente di marketing gay e gay friendly.

Cosa significa marketing gay? C’è bisogno di un “nuovo tipo di marketing”?

Queste sono le domande che mi vengono poste di solito, e del tutto legittimamente.

Oramai sappiamo che negli ultimi 15 anni, anche grazie a Internet, vi è stato un rimescolamento, ed una maggiore frammentazione dei gruppi sociali cui tradizionalmente era possibile rivolgersi.

Praticamente è possibile allo stesso parlare con più persone per le ben note caratteristiche della rete (per prima la quasi gratuità) ma allo stesso tempo è diventato più difficile capire come: esse si aggregano intorno a tantissimi poli, e perciò bisogna conoscere meglio le persone ed i loro interessi per essere ascoltati.

In particolare le persone hanno iniziato a frequentare siti ed a riunirsi in community secondo interessi trasversali e spesso innovativi o originali: il possesso di una automobile, l’amore per un paese straniero, l’interesse per alcune tipologie di notizie specifiche, per cercare amici o partner…e tantissimi altri.

L’orientamento sessuale è senza dubbio uno di questi.

Gay.it, il sito di cui sono responsabile commerciale, ha reso possibile in 10 anni il formarsi di una community di quasi 500,000 iscritti; quasi 600,000 sono invece gli utenti unici che ogni mese si collegano col sito. Con la nostra agenzia di comunicazione, COM.MA, (www.commaonline.it) che rappresenta l’anima “off line” di gay.it, oggi gestiamo o co-gestiamo eventi che attirano quasi 500,000 persone l’anno, come il Gay Village di Roma (www.gayvillage.it) ed il Mardi Gras di Torre del Lago (www.mardigras.it). Non immaginavate un tale fenomeno, vero? Siete in buona compagnia.

Fin qui siamo nella “nicchia”. Ora veniamo al marketing.

Per fare questo bisogna fare un piccolo esercizio mentale: dimenticare la parola “gay”, per concentrarsi sulle caratteristiche socioeconomiche di questo gruppo, che in Italia assomma a quasi 5 milioni di individui, secondo le ricerche di eminenti sociologi (ad esempio Gianpaolo Fabris in questo articolo 19-02-2007.pdf )

Sia a livello internazionale che in Italia, gli omosessuali godono di un reddito più elevato della media (+38% secondo l’Eurisko), e di conseguenza sono maggiori i consumi in alcune aree (specie quelle legate a qualità della vita, come Turismo, Cinema, Tempo libero, e a valenza estetico-simboliche, come Moda, Auto, Fitness e Wellness). Pensiamo anche al fatto che tendenzialmente gli omosessuali non hanno ne avranno figli…

Inoltre, a livello qualitativo, tra di essi si trovano più trend setters, opinion leaders, early adopters.

Insomma, quando si cercano i cosiddetti DINK (Double Income No Kids), o gli “altospendenti”, o i gruppi caratterizzati da forte spirito di community e “word of mouth” (passaparola), gli omosessuali sono sicuramente un ottimo target.

Ecco perchè esiste il “gay marketing”, come potete leggere in questa presentazione (comma-generale-2008.ppt )

Del resto in Italia questa ad alcuni sembra ancora un astrusità, ma all’estero il marketing gay è da anni una realtà che riguarda le aziende più importanti del mondo. (negli Stati Uniti quasi tutte le più importanti aziende quotate in borsa comunicano verso il target gay)

In questo blog perciò cercherò di dare notizia delle novità e delle possibilità rappresentate da questo ambito, e anche delle cose divertenti e coinvolgenti che avvengono (e ce ne sono tante :-) )

Nella scelta di aprire un blog, è chiaro che si cerca anche qualcosa di più.

Quel qualcosa è il confronto: ringrazio fin d’ora tutti coloro che non solo leggeranno, ma mi porranno domande, critiche o osservazioni.

A presto!