Ancora su Anna e gli amici

Mentre il Corriere riprende l’iniziativa di un magazine australiano che invita i lettori a votare la compilation più gay -i primi risultati appaiono abbastanza prevedibili,  con i più grandi classici ai primi 10 posti- ricevo e pubblico volentierissimo un’opinione diversa dalla mia dall’autorevoli autore di un dei blog “queer” più noti e interessanti in rete…magari poi circostanzierò. Per intanto un saluto e un grazie ad Andrea

Dici che il prodotto Tatangelo prenderà piede sul mercato gay? Non so perchè ma secondo me no. Innanzitutto c’è da dire che, secondo me, la Tatangelo tutto può fare meno che l’icona gay, è baraccona e caricaturale ma allo stesso modo delle prime Madonna, Mina o Carrà (solo dopo, infatti hanno ceduto un po’ di carnevalesco per arrivare ad un look meno da drag). La Tatangelo mi sembra esagerata ma per un etero non per un gay. In più c’è da dire che, secondo me, ha fatto troppo palesemente un’operazione di marketing di settore. Gli omosessuali di oggi sono più smaliziati e non basta avvicinarglisi per conquistarli, è veramente troppo palese il tentativo di aggredire un settore di mercato, non a caso ci si è lanciati nei luoghi comuni più triti fino ad arrivare alle interviste in cui si inneggia agli amici gay e ai gay sensibili, ci mancano le lesbiche con le unghie corte e c’è tutto.
Ammetto che nella mia analisi c’è anche un bel po’ di pregiudizio sulla coppia Tatangelo/D’Alessio e che magari sono un po’ più smaliziato di altri ma secondo me ha fatto un buco nell’acqua che le si è anche ritorto contro.

OT: Bellissimo lo spot israeliano per il turismo! Dopo la campagna stampa che avevo visto (e pubblicato) hanno quindi fatto anche la versione video! Divertentissima…

Ciao e in bocca al lupo
Andrea @ Queerway

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